Chi siamo
Dare voce ai giovani in tutta Europa attraverso un giornalismo multimediale innovativo e la collaborazione transnazionale.
Chi siamo - EU FACTOR
Viviamo in un ambiente informativo sempre più difficile da navigare. Le narrazioni false si diffondono più velocemente delle smentite. I contenuti manipolati raggiungono milioni di persone prima che qualcuno abbia avuto il tempo di verificarli. E i giovani – la generazione cresciuta online – sono allo stesso tempo i più esposti alla disinformazione e i più capaci di contrastarla.
EU FACTOR si fonda su questa convinzione. Il progetto forma giovani tra i 15 e i 29 anni in Albania, Francia e Italia per diventare investigatori e comunicatori attivi – dotati degli strumenti, delle competenze e della fiducia necessari per identificare le informazioni false e manipolate, e rispondere con contenuti verificati e basati sull’evidenza.
Cosa facciamo
EU FACTOR agisce su tre livelli interconnessi.
Il primo è la redazione giovanile. In ciascuno dei tre paesi partner, un gruppo di giovani viene reclutato e formato come reporter. Imparano il giornalismo etico, la metodologia del fact-checking, la sicurezza digitale e la narrazione multimediale. Insieme producono articoli verificati, podcast, video e contenuti per i social media – indagando le narrative disinformative specifiche delle loro comunità e dei loro contesti. In Albania, questo significa esaminare i miti sull’adesione all’UE e sulla migrazione. In Francia, le false narrazioni sulle comunità urbane e l’esclusione sociale. In Italia, la disinformazione intorno alla migrazione e ai diritti civici. Le tre redazioni sono collegate da un quadro editoriale condiviso, producendo contenuti che parlano sia a livello locale sia oltre i confini nazionali.
Il secondo livello è l’azione comunitaria. Attraverso una serie di bootcamp locali, i giovani imparano a mappare la disinformazione nelle loro comunità, a progettare risposte civiche e a lanciare iniziative di base – campagne, dibattiti, eventi comunitari – che sfidano le false narrazioni a livello locale. Non si tratta di esercizi in classe. Sono azioni reali, in comunità reali, rivolte a pubblici reali.
Il terzo livello è lo scambio transfrontaliero. I giovani partecipanti dall’Albania, dalla Francia e dall’Italia si incontrano – fisicamente e digitalmente – per condividere esperienze, confrontare contesti e sviluppare proposte politiche comuni sulla media literacy, i diritti digitali e la partecipazione dei giovani ai processi decisionali democratici. Questi scambi costruiscono il tipo di solidarietà e comprensione reciproca che la disinformazione è specificamente progettata a distruggere.
Chi siamo
EU FACTOR è un consorzio di tre organizzazioni della società civile profondamente radicate nelle loro comunità. Dedalus Cooperativa Sociale (Napoli, Italia) porta quattro decenni di esperienza nell’innovazione sociale, nel lavoro con i giovani e nell’educazione comunitaria. La Ligue de l’Enseignement – Fédération des Bouches-du-Rhône (Marsiglia, Francia) è una delle reti di educazione civica più antiche e più grandi della Francia, che lavora quotidianamente con giovani provenienti da contesti diversi. Il Centro H.A.N.A – Hand to Hand Against Nation Apathy (Lezhë, Albania) è uno spazio civico e giovanile di base nel nord dell’Albania, che opera all’intersezione tra media literacy, impegno democratico ed empowerment giovanile in un paese nel suo percorso verso l’integrazione europea.
Informazioni sul progetto
EU FACTOR si svolge da marzo 2026 a marzo 2028. Coinvolge direttamente oltre 1.000 giovani nei tre paesi, con un forte accento sui giovani provenienti da comunità marginalizzate – tra cui migranti, giovani Rom, giovani donne in contesti patriarcali, giovani non occupati né in formazione, e giovani con disabilità.
Il progetto è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), bando CERV-2025-CITIZENS-CIV, numero di progetto 101253985.
Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni e i punti di vista espressi appartengono esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono essere ritenute responsabili di tali opinioni.